Ipsia Garbin. Partita raccolta fondi per una scuola terremotata
Una raccolta fondi per finanziare le attività di una scuola di Camerino, duramente colpita dal sisma dello scorso agosto in centro Italia. E’ questo il progetto messo in piedi dagli studenti dell’Ipsia Garbin di Schio, che ancora una volta dimostrano di avere una grande sensibilità.
La raccolta fondi va a beneficio dell’Ipsia “Ercoli” di Camerino, iniziativa che è stata proposta dall’alpino Lara Destro, ex studente del Garbin già in servizio nelle zone del sisma. La giovane militare infatti ha preso contatti con l’Ercoli, e ha coinvolto la sua ex scuola per cercare di reperire risorse per gli studenti terremotati. “Quella degli aiuti è stata inizialmente un’idea delle scuole di Torrebelvicino – ha spiegato Destro – che assieme agli alpini di Torre e Valli (Alpini riuniti per l’emergenza) volevano fare qualcosa per aiutare i ragazzi che hanno subito il sisma. Tramite alcune conoscenze mi sono messa in contatto con il preside vicario dell’ipsia di Camerino, pensando di coinvolgere anche il Garbin estendendo ad una rete più vasta gli aiuti”.
La raccolta fondi è iniziata durante l’ultimo visitone fatto al Garbin, “che ha subito riscosso un notevole successo – ha spiegato la coordinatrice, professoressa Ylenia D’Autilia – sia da parte dei professori che dei genitori degli studenti. I ragazzi hanno venduto torte, e con i proventi raccolti pensiamo di acquistare quello di cui la scuola ha bisogno,da materiale di cancelleria ad un PC portatile”.
“Pochi giorni fa abbiamo consegnato i primi materiali raccolti dalle scuole medie di Torre – ha concluso Destro – dai quaderni alle risme di carta per stampante, a breve porteremo giù anche dei banchi scolastici. Tutto materiale di cui a Camerino hanno necessariamente bisogno”.
Foto e articolo tratti da: www.ecovicentino.it






l poco che ci manca, aderendo al progetto Garbin Solidale, abbiamo deciso di raccogliere questa piccola cifra che, anche se modesta, potrà contribuire a cambiare la vita di Roha. Questo progetto ci ha resi consapevoli dei quanto possa essere bello e gratificante il sostegno a distanza. Aderiamo a questa iniziativa da tre anni per assicurare a Roha la possibilità di frequentare l’Istituto Paolo VI di Betlemme in Palestina. Questa scuola ospita bambini e ragazzi audiolesi. Il progetto Effetà ci ha resi fieri di noi stessi in quanto ci ha insegnato a condividere il valore della solidarietà. Per questo abbiamo organizzato una raccolta fondi tramite la vendita di torte nella nostra scuola. Siamo felici di aiutare Roha e ci impegneremo anche nei prossimi anni a sostenere il progetto, in quanto come dice il nostro motto: UN’AZIONE PER QUANTO PICCOLA LASCIA SEMPRE IL SEGNO.”