Fatta! Sabato 14 Dicembre, alle 20.30, abbiamo partecipato alla performance finale del progetto Meneghello a Malo, nella ex-chiesetta di San Bernardino. Tre studenti del Garbin che hanno lavorato nel laboratorio Meneghello a scuola (Dario 4 BC, Federico 4AC e Marco 4BC) hanno letto dei testi tratti da “Le Carte” di Luigi Meneghello insieme a più di venti persone, quasi tutte adulte. E’ stata una esperienza di teatro, sotto la regia di Alessio Pizzech, che ha insegnato a comunicare con un pubblico di persone che ti ascoltano e rispondono senza parole a quanto stai dicendo, partecipando alle emozioni del lettore.
La preparazione è stata interessante: abbiamo imparato l’importanza di entrare in un testo, di respirarlo, prima di leggerlo, di seguirne accuratamente la punteggiatura, prendere fiato per poi continuare sempre “vedendo” quello che si legge. Abbiamo capito come si preparano gli attori, quelli veri, prima di uno spettacolo. Esercizi vari, di respirazione e rilassamento che, visti da fuori, sembrano ridicoli ed inutili, ma che hanno una loro funzione, senz’altro importante.
Per me è stata una bella esperienza leggere insieme ai ragazzi dei pezzi di Meneghello , così attuali e veritieri nella loro freschezza e semplicità. Nonostante qualche momento di stanchezza durante le lunghe prove, temevo che qualche studente scoppiasse, alla fine è andato tutto per il meglio. Si è sentito l’apprezzamento, la condivisione, la partecipazione di tutti, attori e pubblico. Penso che sia stato bello per tutti. Bravi ragazzi!!!
Daniela Bonato

Mercoledì 1° Maggio 2013, è stato conferito all’alunno Gecchelin Nicola, della classe 2° BM – IPSIA Garbin, un “Attestato di Merito” per il buon livello espressivo raggiunto con la sua poesia: “TEMPO PER LA FAMIGLIA”. La Commissione di Valutazione del Concorso inoltre ha espresso l’ammirazione per la qualità poetica e la giovane età dell’allievo. La consegna degli attestati, è avvenuta nella sala verde del Patronato della Parrocchia di Altavilla. Gli organizzatori Movimento Cristiano Lavoratori, hanno intitolato il concorso di Prosa e Poesia: LA FESTA, per riflettere e sottolineare quanto sia importante ancora oggi dedicare il giorno di festa non solo alla famiglia, fonte di condivisione ed espressione d’amore, ma a Dio, il quale creò e consacrò il settimo giorno, perché in esso aveva cessato da ogni lavoro che Egli aveva fatto creato.