Visita alla Caffè Carraro

Caffè Carraro Logo

Caffè Carraro Logo

Nei giorni 3 e 5 novembre 2015 le classi prime e seconde dell’indirizzo commerciale dell’Istituto G.B. Garbin si sono recate a visitare la nota azienda, Caffè Carraro.

Il responsabile Marketing e il responsabile Acquisti della ditta di torrefazione hanno guidato le classi lungo tutto il percorso produttivo del caffè, dallo stoccaggio alla tostatura, dal confezionamento all’imballaggio, spiegando la storia e il commercio di questo prodotto così diffuso e comune nelle nostre case. In particolare, i due esperti hanno illustrato in modo approfondito le modalità di acquisto del caffè in ambito internazionale.

Alla fine della visita ci siamo recati alla casa del caffè dove le classi hanno potuto visionare l’intera gamma dei prodotti dalla caffè Carraro.


Caffè Carraro


Caffè Carraro


Caffè Carraro


Progetto scuola-impresa

GarbinL’esempio di successo dell’Istituto Garbin

Come può la scuola, con i pochi fondi a disposizione che ha, creare le condizioni per avvicinarsi al mondo dell’impresa e formare in maniera specifica gli studenti? Come si può far pratica su un macchinario, e tantomeno su un impianto, se non si hanno soldi per acquistarlo? Domanda forse banale, risposta tutt’altro. Perché la scuola, nella fattispecie l’Istituto Professionale G.B. Garbin di Thiene-Schio (tre sedi, circa 1000 studenti), avrà anche disponibilità limitate, ma in compenso ha idee da vendere. E da portare ad esempio. Come l’accordo tra lo stesso istituto e la Essepi, un’azienda di Zugliano, titolare Stefano Brunello, che progetta e costruisce stampi per la pressofusione in alluminio e plastica. Da circa tre anni scuola e azienda stanno collaborando insieme, in un progetto di reale e concreta cooperazione. L’obiettivo, nella pratica, è che i giovani che escono dal percorso scolastico possano trovare subito una occupazione. I risultati dicono che è un successo: quasi tutti gli studenti che hanno terminato il ciclo scolastico del percorso di manutenzione sono già occupati a distanza di pochi mesi dal conseguimento del diploma dopo l’esame di stato.

Insomma, un progetto innovativo e concreto di scuola-impresa che aiuta da un lato la Scuola (con la S maiuscola) a crescere, e le aziende a trovare personale qualificato in un mondo del lavoro sempre più complesso e difficile. Perché l’interesse dal parte degli istituti è chiaro: opportunità di formare gli studenti e offrire loro un percorso pratico, un’esperienza concreta. Da parte delle imprese, invece, il grimaldello che può rendere assai appetibile questo tipo di esperienza è la formazione professionale del proprio personale. E l’idea dell’azienda Essepi è semplicissima e innovativa: organizzare i corsi direttamente a scuola e facendo partecipare a tali proposte formative il personale aziendale insieme agli studenti e ai docenti. Compresi corsi specifici, assai richiesti dal mercato delle Imprese nell’ambito della programmazione CAD-CAM, vale a dire l’impiego integrato di sistemi software per la progettazione e la fabbricazione assistita da computer. E nello specifico un grazie particolare va a Open-Mind che, data la finalità, ha concesso gratuitamente l’uso dei software necessario. “Questo progetto – spiega la professoressa Marina Maino, dirigente scolastica del G.B. Garbin – permette ai ragazzi di imparare con le moderne tecnologie del momento, di programmare le macchine a controllo numerico, e fa sì che i ragazzi neodiplomati abbiano la certezza di essere richiesti in azienda prima ancora di terminare il proprio percorso di studi”. “Le aziende – spiega dal canto suo Stefano Brunello, della Essepi – non hanno più né tempo né soldi da spendere in formazione post-diploma, per cui si vanno a cercare studenti che abbiano già una buona base di partenza. E questa base va creata proprio durante il periodo scolastico, evitando così in futuro ulteriori perdite di tempo e denaro, una volta che un diplomato è assunto in azienda”.

Negli ultimi due anni l’Istituto Garbin ha realizzato, con l’aiuto di Essepi, due progetti concreti, quali la realizzazione di un braccialetto in plastica e di un portachiavi, sempre in plastica. Gli studenti hanno studiato e realizzato uno stampo per la realizzazione di questi oggetti che successivamente sono stati prodotti in azienda, utilizzando i macchinari messi a disposizione dalla ditta, oltre a personale tecnico specializzato e ambienti idonei, il sabato mattina. Questi due oggetti prodotti sono stati utilizzati come dimostrazione concreta dell’attività svolta. Gli studenti, grazie al progetto condiviso hanno partecipato anche a vari concorsi, aggiudicandosi quest’anno il premio speciale di Fabbricando 2014.

di redazione Thiene on line